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Il modulo è composto da:
1. Banco di alluminio di supporto per fissaggio vaso con carrello scorrevole per facilitare il montaggio.
2. Cassetta scarico Geberit mod. Twico con doppio pulsante di scarico.
3. Vasca di raccolta acqua derivante dalle operazioni di scarico realizzata in acciaio inox.
4. Vasca di raccolta delle palline sullo scarico realizzata in alluminio con rete in acciaio inox.
5. Sistema di conteggio palline ad alta precisione con telecamera.
6. Gruppo elettropompa centrifuga montata su “intellitank” (sistema integrato di autoclave e pressoflussostato a controllo elettronico) per la ricarica delle cassette con il riutilizzo della stessa acqua.
7. Contatore acqua di elevata precisione (60 impulsi/litro)
8. Sistema di rilevamento acqua residua, (secondo EN997), montato su serie di 4 celle di carico a flessione di precisione.
9. Quadro elettrico di comando e controllo munito di PC e monitor touchscreen per il controllo e la realizzazione dei cicli con la ripetibilità richiesta dalle norme.
Banco di supporto
Il banco di supporto è costituito da profilati in alluminio muniti di piedi a vite regolabili in altezza per il posizionamento in piano del sistema di prova scarichi.
Posteriormente è presente una cassetta Geberit Twico con doppio pulsante di scarico.
Il vaso viene posizionato su di un carro munito di ruote scorrevoli mediante staffe di alluminio regolabili che permette un agevole inserimento dei tubi di adduzione e di scarico.
Data la configurazione del sistema di bloccaggio, possono essere montati: vasi sospesi, vasi a terra, vasi a parete e monoblocchi con cassetta accoppiata.
Per caricare l’acqua nei vasi monoblocco è montata una valvola deviatrice manuale che convoglia l’acqua dosata nella propria cassetta.
Nella parte inferiore del banco di supporto è alloggiata una vasca grande, con un riempimento automatico a galleggiante.
Un sistema sostiene la vasca pesata con una valvola di scarico controllata.
Dentro la vasca pesata viene posto il cestello per il recupero e il conteggio delle palline.
Sistema di rilevamento dei corpi di prova (secondo EN 997)
Il sistema di rilevamento dei corpi di prova, presenti sulla norma EN 997, è costituito da:
• un cestello di raccolta palline
• un alloggiamento sensibile per il cestello delle palline con sistema di telecamera ed illuminazione automatica
• una vaschetta su celle di carico indipendenti
I corpi di prova sono costituiti da n. 50 biglie di plastica e da provini conformi all’appendice E della norma EN997.
La prova con le biglie prevede che, in ottemperanza al punto 5.8.2.5, si abbia lo scarico dell’85% delle stesse.
Il modulo prevede anche un sistema semiautomatico di aspirazione dell’acqua dal sifone per recuperare le eventuali palline che non sono state scaricate.
Test del volume di risciacquo a scarico avvenuto
Il sistema di verifica secondo l’appendice E, ovvero del volume di risciacquo a scarico avvenuto, in conformità al punto 5.8.2.7 della norma, prevede che i provini vengano intercettati all’uscita del vaso, da un dispositivo magnetico, che rilevi il passaggio della parte metallica contenuta nei provini.
Il sistema memorizza ad ogni passaggio dei provini il peso istantaneo dell'acqua già passata in modo da poterla sottrarre all'acqua utilizzata in totale così da ricavare il volume dell'acqua di risciacquo a scarico avvenuto.L'operatore convalida la prova controllando visivamente, al termine dello scarico, che siano effettivamente passati i quattro provini (la macchina non può accorgersi del passaggio contemporaneo di due o più provini).Il recupero dei provini avviene tramite l’estrazione manuale del cestello dove vengono raccolti.
L’ultima caratteristica speciale della macchina è rappresentata dal fatto che la macchina guida l’operatore passo dopo passo con istruzioni vocali.
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