Come funziona un impianto fotovoltaico

Un impianto Fotovoltaico è composto da:

MODULI FOTOVOLTAICI: Trasformano l’energia solare in energia elettrica

INVERTER: Trasforma la corrente continua prodotta dai pannelli solari in corrente alternata

CONTATORE CONTO ENERGIA: Serve a contabilizzare la corrente prodotta dall’impianto la quale viene remunerata con la tariffa incentivante.

CONTATORE BIDIREZIONALE: Serve a contabilizzare l’energia immessa nella rete e prelevata dalla rete.

Esempio del funzionamento di un impianto fotovoltaico denominato Scambio sul posto.

Il signor Luigi ha un impianto fotovoltaico sulla sua abitazione, oggi tutta l’energia prodotta dall’impianto viene immessa nella rete perché lui è fuori per lavoro.

L’energia immessa in rete viene contabilizzata in uscita dal contatore bidirezionale.

Domani il signor Luigi resterà a casa tutto il giorno e potrà prelevare gratuitamente l’energia immessa il giorno prima e sarà contabilizzata dal contatore bidirezionale come energia prelevata dalla rete.

Il contatore conto energia è posizionato dal gestore GSE (Gestore Servizi Energetici) a valle dell’inverter, e conteggia tutta l’energia prodotta dall’impianto, e riconosce al signor Luigi la tariffa incentivante per 20 anni. 

In riferimento alla mappa di irraggiamento solare in Italia

a Roma un impianto da 1 kWp produce 1.300 kW/anno

Un impianto FV da 3 kWp a Roma produce un energia pari a 3.900 kW/anno moltiplicato per la tariffa incentivante:

3.900 X 0.42 = 1.638 Euro/anno

I moduli FV si possono installare su tetti, terrazzi, pensiline o a terra. L’esposizione ideale è a  SUD.

                
Non necessita di manutenzione ma solo di una periodica pulizia dei moduli e un controllo alle connessione elettriche degli stessi.

I moduli fotovoltaici sono garantiti sulla potenza erogata per un periodo di 25 anni, per cui dopo il 25° anno la potenza generata non potrà essere inferiore all’80 %.